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Assessment di maturità del controllo di gestione

Scopri in pochi minuti a quale livello di maturità si trova il controllo di gestione della tua azienda, con un confronto di riferimento.

Cosa misura l'assessment

Il nostro assessment si basa sul Costing Levels Continuum Maturity Framework di IFAC, lo stesso standard descritto nella pagina di apertura di questa sezione. Misura la maturità del controllo di gestione su due assi.

L'asse descrittivo racconta dove si trovano i costi oggi: si parte da una contabilità che non offre alcuna visibilità sui costi e si arriva, attraverso l'allocazione dei costi indiretti, il costing per commessa e l'activity-based costing, fino alla piena consapevolezza della capacità produttiva inutilizzata.

L'asse predittivo racconta invece quanto l'azienda sa anticipare cosa succede se cambiano le condizioni: si parte da un budget costruito applicando una percentuale di incremento all'anno precedente e si arriva, passando per la pianificazione guidata dalle attività e il costing basato sul tempo, fino alla simulazione di scenari e all'ottimizzazione.

Nell'assessment online non affrontiamo tutti i livelli nel dettaglio tecnico: la versione integrale, a cinquanta domande, resta lo strumento che usiamo nelle sessioni di ascolto e diagnosi con un consulente. Il mini-assessment online lo riprende per intero, con accanto a ogni domanda una spiegazione, così potete compilarlo in autonomia.

Il riferimento: il framework di maturità IFAC

L'assessment segue Evaluating the Costing Journey: A Costing Levels Continuum Maturity Framework 2.0, pubblicato dall'International Federation of Accountants (IFAC) nel novembre 2013 e sviluppato da Gary Cokins. IFAC lo propone per aiutare chi si occupa di contabilità e controllo a decidere quanto spingere la sofisticazione del calcolo dei costi, in base alle esigenze dell'azienda e di chi deve prendere le decisioni. Il framework accompagna la guida internazionale di buona pratica IFAC "Evaluating and Improving Costing in Organizations".

La maturità si misura su due assi. L'asse descrittivo, in otto livelli, va dalla semplice tenuta della contabilità, senza alcuna visibilità sui costi, fino all'activity-based costing, alla redditività per cliente e alla misura della capacità inutilizzata. L'asse predittivo, in cinque livelli, parte dal budget costruito aggiungendo una percentuale all'anno precedente e arriva alla pianificazione delle risorse guidata dalle attività, al time-driven activity-based costing, al Resource Consumption Accounting e alla simulazione degli scenari.

Nella nostra esperienza la maggior parte delle PMI italiane si colloca tra il quarto livello descrittivo, con i costi indiretti già ripartiti su prodotti e servizi, e il primo livello predittivo, con un budget ancora costruito per incremento sull'anno precedente. Salire di livello conviene solo quando il beneficio per le decisioni supera il costo di un sistema più complesso.

Perché conviene sapere dove sei

Il framework IFAC parte da un principio semplice: ogni salto di livello di maturità va giustificato dal rapporto tra costo e beneficio. Non esiste un livello "giusto" uguale per tutte le aziende, e arrivare al gradino più alto non è di per sé un obiettivo.

Sapere dove si trova oggi la propria azienda, sui due assi, serve a decidere consapevolmente se e dove investire, invece di rincorrere genericamente più controllo senza un criterio. Un'azienda con margini stabili e pochi prodotti può stare bene a un livello intermedio; un'azienda con molte linee di prodotto o canali di vendita diversi ha più da guadagnare da un salto di livello mirato.

Fai il tuo assessment in 10 minuti

Il questionario online riprende lo strumento completo che usiamo nelle sessioni con i consulenti: cinquanta domande chiuse, raggruppate in dieci aree, ognuna con accanto la spiegazione di cosa valutare. Servono circa dieci minuti.

Al termine un consulente AMP ti invia la lettura dei risultati: il livello di maturità su una scala a sei gradini, da "primitivo" a "ottimizzato", e per ciascuna area il confronto con un'azienda tipica del settore. Per riceverla basta lasciare un contatto: nessuna registrazione, nessun impegno.

Cosa succede dopo

Il risultato dell'assessment non è un giudizio definitivo sulla tua azienda: è un punto di partenza per un confronto con un consulente AMP, utile a capire quali aree meritano attenzione prima e quali possono aspettare. Il passo successivo naturale, se lo desideri, è una sessione di ascolto e diagnosi che approfondisce il posizionamento reale con lo strumento completo.

Dieci minuti per sapere a che punto è il tuo controllo di gestione.

Fai il mini-assessment e ricevi la lettura del livello di maturità del controllo di gestione della tua azienda.

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